Il Cammino dell’Anima attraverso il Giardino del Cuore
Come trovare un maestro. Storia Sufi

Tempo di lettura stimato: 3 minuti

 

“COME TROVARE UN MAESTRO”

 

 

C’era una volta un giovane che decise di andare alla ricerca di un maestro.

Chiese del denaro ai genitori e partì per il mondo. Andò a piedi per non perdere nulla e nessuno.

Dopo giorni e giorni di cammino finì senza saperlo in una zona infestata dai briganti. Dopo che lo ebbero circondato e derubato di tutti i soldi, il capo dei furfanti si avvicinò al giovane e gli chiese:

«Che ci fai qui?»

Il ragazzo innocentemente rispose:

«Oh, sto cercando un maestro.»

Il capo, che era un uomo intelligente, gli disse:

«L’hai appena trovato! Io sono un maestro, vieni con noi, ti insegnerò tutto ciò di cui hai bisogno.»

Ai suoi compagni, invece, sussurrò:

«Ecco il nostro gonzo! È perfetto, faremo in modo che ci serva in tutto.»

Mentre cavalcavano per tornare al campo, il capo si sforzò di rammentare tutto ciò che aveva appreso in gioventù sulle preghiere e la pratica.

Alla fine della giornata, quando arrivarono a destinazione, fu in grado di fornire al giovane un programma molto ricco, impossibile da completare in ventiquattr’ore.

Gli disse:

«Questo è il tuo programma: quando hai finito lavi i vestiti, pulisci il campo e dai da mangiare ai cavalli. Ogni mattina dovrai prepararci la colazione e venirci a svegliare; a mezzogiorno e alla sera sarà tuo compito cucinarci un buon pasto e lavare i piatti. Poi potrai dedicarti alla tua pratica. Se farai tutto questo, in breve tempo sarai a posto.»

Il giovane, che era felice di aver trovato il suo maestro, si dedicò con passione alla sua pratica e a servire i suoi compagni. Aveva tanto da fare che a stento riusciva a trovare il tempo per dormire.

Passò un intero anno e un bel giorno un angelo, che lo aveva notato, si recò alla presenza di Dio per riferire:

«O mio Signore, ho trovato un servitore più forte e alacre di noi, che non si stanca né si lamenta mai ed è attento alle sue pratiche con grande devozione.»

Dio disse all’angelo:

«Dai a questo appassionato servitore un assaggio della Mia luce; risvegliala in lui.»

Così l’angelo apparve davanti al giovane e gli disse:

«Dio ti ha scelto per la tua dedizione, vuole donarti la Sua luce. Prendi la mia mano.»

Ma il giovane rispose:

«Aspetta un attimo, ma tu chi sei? Quello che affermi non può essere, perché nella tradizione si dice che il murīd, il discepolo, deve ricevere ogni cosa dal suo Sheikh. Quindi vattene.»

L’angelo restò molto confuso, perché in tutta la sua vita non aveva mai incontrato nessuno che lo rifiutasse.

Il giovane tornò alla presenza di Dio e disse:

«Mio Signore, il giovane mi ha mandato via dicendo che può accettare il tuo dono soltanto se viene dal suo maestro. Ma noi sappiamo che il suo maestro non è un vero maestro, bensì un lestofante. E adesso che facciamo?»

A quel punto il Signore rispose:

«Beh, se il maestro è riuscito a farlo lavorare così tanto, possiamo risvegliare la luce anche in lui, così potrà trasmetterla al suo discepolo.»

E così fecero.

 

“IL POTERE DELLA TUA INTENZIONE”

Questa storia ti dice che se vuoi raggiungere la verità, nulla e nessuno potrà fermarti; ma se non vuoi raggiungerla, neppure il migliore dei maestri potrà esserti d’aiuto.

Nella tradizione diciamo:

«Il tuo maestro può essere un asino, ma se lo ami e hai fiducia in lui, arriverai a destinazione.»

Ciò che conta non è l’insegnante, bensì la fiducia che tu riponi in lui.

È la tua intenzione di servirlo che rende l’insegnante un buon insegnante.

Se sei pronto, l’insegnante sbucherà da dietro l’angolo proprio per te.

Se non lo sei, puoi startene seduto in mezzo ai santi notte e giorno, senza neppure capire che quei sant’uomini potranno esserti d’aiuto.

E tu, sei pronto?

Chieditelo e non lamentarti se nonostante tutti i tuoi sforzi non hai ancora trovato un maestro.

Non considerare mai la possibilità che un maestro sia sbagliato:

non c’è nessuno che sia sbagliato tranne te

e non c’è nessuno che sia giusto ad eccezione di te.

L’unica cosa che conta è la tua intenzione appassionata.

 

Anima Celeste

www.animaceleste.it - bordo articolo

Tratto dal libro: Burhanuddin Herrmann – Il cammello sul tetto. Discorso Sufi. Una guida misterico-pratica alla Via dei Dervisci
Immagine: https://sufi.it/sufismo/parabole-sufi-home/

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