I CHAKRAS

 

Cosa sono e a cosa servono

L’energia con cui il nostro corpo interagisce è di due tipi: l’energia cosmica o universale che proviene dal Sole, questa ha un’azione discendente ed è una forza Yang (attiva, positiva, maschile). L’altra energia che interagisce con noi è quella terrestre, proviene da Madre Terra, ha un’azione opposta rispetto alla prima, ovvero è di tipo ascendente, è una forza Yin (passiva, negativa e femminile). Nel nostro corpo c’è una rete di linee energetiche che serve per la distribuzione di questa energia, quando ventun linee energetiche si incrociano nello stesso punto, questo viene chiamato Centro Energetico o Chakra. Nel nostro corpo si trovano 7 centri energetici principali e sono distribuiti lungo la colonna vertebrale si sviluppano in modalità ascendente (partendo dal coccige arrivando alla sommità del capo).

I Chakras sono dunque centri energetici che compiono movimenti circolari, orari nell’uomo e antiorari nella donna. Chakra è un termine in sanscrito che significa ruota o vortice, sono generatori di energia che assorbono, regolano e distribuiscono il prana. Il Prana è l’energia vitale (la somma di tutte le energie contenute nell’ Universo) che fluisce nei nostri corpi attraverso il canale energetico. Questi punti energetici sono localizzati in corrispondenza delle ghiandole del sistema endocrino, ogni ghiandola regola e stimola l’attività degli organi di competenza per mezzo della secrezione di ormoni.

Il sistema endocrino è composto dalle seguenti ghiandole (elencati in corrispondenza ai chakra e partendo dal 1°):  

  • Ghiandole surrenali – Centro coccigeo
  • Ghiandole sessuali (ovaie e testicoli) – Centro sacrale
  • Pancreas – Centro solare
  • Timo – Centro cardiaco
  • Tiroide e paratiroidi – Centro laringeo
  • Ghiandole ipofisi (chiamata anche pituitaria o ghiandola maestra) – Centro frontale
  • Ghiandola pineale o epifisi – Centro coronale

 

KUNDALINI

Nella parte più bassa alla base della colonna vertebrale in corrispondenza al 1° chakra si trova la Kundalini (termine sanscrito che significa avvolgere). Si tratta di energia che di norma rimane latente dalla nascita fino al decesso. Nel momento in cui avviene il trapasso, si dispiega per ritornare alla Fonte. Quest’energia assomiglia a un serpente arrotolato su sé stesso. E’ inconsueto, ma la sua energia, si può attivare consapevolmente o inconsapevolmente e svilupparsi quindi durante il ciclo vitale.

Se attivato in maniera sana, risale verso l’alto sulla colonna vertebrale toccando uno ad uno tutti i chakra fino a raggiungere il 7°, in questo modo si mette in attività il corpo pituitario, che diventa un mezzo di legame perfetto col veicolo astrale. Questo può avvenire se si conduce e si mantiene uno stile di vita equilibrato e ci si purifica attraverso il costante lavoro su sé stessi (praticando le meditazioni e le attività spirituali).

Mentre, se attivato in maniera malsana, precipita attraverso il corpo verso il basso stimolando così le più indesiderabili passioni. Questo può accadere se l’individuo conduce uno stile di vita squilibrato (pratiche sessuali smodante, utilizzo di sostanze stupefacenti, cibi malsani), oppure se il risveglio della Kundalini avviene in maniera prematura, in questo caso il suo risveglio può creare problemi e diventare nocivo.

Il risveglio di Kundalini dev’essere ripetuto in ciascuna incarnazione, perché i veicoli si rinnovano, quando l’operazione è stata fatta una volta, riesce facile ripeterla.

Kundalini è anche chiamata la ‘‘madre del mondo’’. Ha la funzione di vivificare tutti i nostri veicoli, così facendo, diamo la possibilità ai mondi superiori di aprirsi (in maniera ponderata) davanti a noi. E’ identificato come fuoco serpentino, è una forza che esiste su tutti piani e che serve a svegliare tutti gli altri chakra. I chakras (e a maggior ragione quelli superiori) devono essere svegliati nel momento opportuno, poiché ognuno di essi deve diventare capace di rispondere ad ogni sorta di influenze astrali proveniente dai diversi sotto piani.

Il suo antico simbolo era il tirso, e cioè un bastone terminante con una pigna. Nell’India è simbolizzato da un fusto di bambù a sette nodi.

 

 

 

 

I chakra esistono in ciascun veicolo dell’uomo e formano i punti di congiunzione attraverso cui la forza si riversa da un veicolo all’altro verticalmente (tetrakis). Essi sono anche intimamente connessi con i poteri o sensi dei diversi veicoli. I chakra eterici sono situati alla superficie del doppio eterico, i chakra astrali si trovano invece all’interno del doppio eterico.

Ogni chakra ha diverse caratteristiche, se non sono in equilibrio sviluppano sintomi psicologici e disfunzioni agli apparati e organi a cui sono legati.

E’ ottimale mantenere ogni chakra in equilibrio, mettendo in pratica l’attività a noi più appropriata (es: meditazione, pulizia energetica, circuito radionico ecc…). Aprendo, equilibrando e potenziando i chakras, diamo loro la possibilità di esprimersi in armonia innanzitutto con noi stessi e di conseguenza con il mondo esterno… ma non solo, possiamo connetterci anche con le energie del pianeta e del cosmo. Quando lavoriamo con i Chakra torniamo all’equilibrio naturale che è insito in noi. La nostra vita è uno specchio che riflette anche della buona salute dei nostri chakra.

Se i chakra sono in salute, questo benessere si rispecchierà manifestandosi in maniera armonica dal nostro mondo interiore a quello esteriore, dandoci vitalità e benessere, se invece presentano disfunzioni, esternano alterazioni psico-fisiche proiettando sintomi ben precisi riconducibili al chakra ‘‘mal funzionante’’.

 

I chakras sono l’essenza delle nostre tappe evolutive si possono considerare veri e propri Archetipi e piani di coscienza, poiché alcuni si relazionano con la nostra naturalezza basica mentre altri con forze più elevate.

 

 

I primi tre chakra (1° – 2° – 3°)

appartengono al mondo fisico

SICUREZZAPIACEREPOTERE PERSONALE

 

il 4° chakra

collega i chakra superiori a quelli inferiori

AMORE

 

gli ultimi tre (5° – 6° – 7°)

fanno parte del mondo spirituale

COMUNICAZIONEINTUIZIONEILLUMINAZIONE

 

 

 

PECULIARITA’ E CARATTERISTICHE DEI 7 CHAKRA

 

 

PRIMO CHAKRA – Radice

 

Nome in Sanscrito: Muladhara

Numero petali: 04

Sede: Perineo alla base del coccige

Elemento: Terra

Colore – Raggio: Rosso

Corrispondenze fisio-patologiche: sistema urinario, reni, tessuti ossei, assetto colonna vertebrale, arti inferiori (piedi/gambe), ultimo tratto dell’intestino.

Effetti armonici: sicurezza esistenziale, armonia con i ritmi naturali di Madre Terra.

Sintomi squilibrio: apatia, iperattività, instabilità, insicurezza, paura.

Funzione: Bisogni di sopravvivenza e autoconservazione

Manifestazione: Aver sonno da svegli

Corpo sottile: Corpo fisico

 

Il primo chakra vibra nel colore rosso e si identifica con la sopravvivenza, l’istinto e i bisogni primari. Si sviluppa (difatti) nel primo anno di vita, dove il bambino deve imparare a riconoscere i bisogni più profondi per sopravvivere (nutrirsi, respirare, camminare ecc…).

Questo chakra ci infonde sicurezza e stabilità ad ampio raggio tramite l’equilibrio tra la forza fisica ed emozionale.

E’ legato al nostro corpo fisico denso e alla salute in generale.

Muladhara significa centro della radice, infatti questo chakra ci ancora a terra, i nostri piedi sono come le radici degli alberi che ancorati al terreno attingono alla linfa vitale (Kundalini).

Questo chakra è legato ma anche alle radici come valori e senso di apparenza ovvero: alla nostra famiglia di origine, all’albero genealogico. Le radici dell’individuo sono le nostre gambe, nell’albero genealogico la gamba destra è legata al ramo paterno, mentre la gamba sinistra al ramo materno.

 

 

      

SECONDO CHAKRA – Sacrale

 

Nome in Sanscrito: Svadhistana

Numero petali: 06

Sede: Tra ombelico e pube

Elemento: Acqua

Colore – Raggio: Arancione

Corrispondenze fisio-patologiche: sistema riproduttivo, sistema immunitario

Effetti armonici: Piena espressione dell’energia vitale, equilibrio dell’energia sessuale

Sintomi squilibrio: Disinteresse sessuale, ossessione sessuale, schizofrenia, ansia

Funzione: Desiderio

Manifestazione: Sessualità

Corpo sottile: Eterico o vitale

 

Il secondo chakra vibra nel colore arancione e governa la dolcezza. Il suo elemento è l’acqua e per questo ci permette di fluire in circostanze ed adattarci ai cambiamenti. Quando questo chakra si trova completamente aperto e in equilibrio ci dà espansione ricettività connessione con gli altri e una manifestazione salutare con le emozioni. Ci apre verso le esperienze della vita.

Luogo della dolcezza, centro della dolcezza, dolcezza dell’essere è l’intestino, come dice la parola è il nostro destino, l’interiore (l’interiora), è tutto ciò che è dentro di noi, tutto ciò che noi abbiamo accumulato nelle nostre vite passate e in questa vita, il secondo chakra è legato proprio al passato, problematiche, problemi, blocchi difficoltà all’intestino significa ho difficoltà a liberarmi del passato ho difficoltà a lasciare andare il passato. Questo chakra quindi passato destino ma anche ovviamente il futuro, più io mi libero dal mio passato e più posso andare verso il futuro.

L’acqua è l’elemento legato al passato, legato ai ricordi (i ricordi che bloccano il presente). L’acqua è legata anche alla purificazione, quindi il lavare via, lo scorrere e mentre scorre porta via le scorie del passato (ricordi, emozioni ecc…). L’acqua è anche vita, è nutrimento e mentre si lascia scorrere il passato si inizia a vivere nel qui e ora.

 

    

 

TERZO CHAKRA – Solare

 

Nome in Sanscrito: Manipura

Numero petali: 10

Sede: Plesso solare

Elemento: Fuoco

Colore – Raggio: Giallo inteso – oro

Corrispondenze fisio-patologiche: Sistema digestivo, muscoli, sistema neurovegetativo.

Effetti armonici: disidentificazione dalle emozioni, uso equilibrato delle emozioni e del potere personale

Sintomi squilibrio:

Funzione: Potere / Trasformazione

Manifestazione: Emotività

Corpo sottile: Emozionale o astrale

 

Il terzo chakra, si trova nella zona del plesso solare tra l’ombelico e lo sterno e governa il sistema digestivo. Il suo elemento è il fuoco, è simbolicamente il fuoco interiore in ognuno di noi. Si relaziona con il potere, la volontà e l’allegria oltre alla chiarezza del cammino e l’ira.

Il Fuoco è anche la capacità di trasformazione e il potere personale. Questo è il centro energetico legato fiducia in sé stessi e l’autostima. Questo chakra ci aiuta a prendere decisioni corrette, e di fronte ai pericoli di mettere dei limiti. Ha a che fare con i principi con i quali vogliamo vivere.

Digestione/trasformazione, il cibo che viene introdotto nel nostro corpo subisce appunto un processo di trasformazione, introduco all’interno del mio corpo un elemento estraneo, e dopo che è stato: masticato, studiato, analizzato, compreso, assimilato viene infine digerito. Così come il cibo è l’energia dell’altro la devo far diventare parte di me, perciò ed ecco quindi problematiche a livello del terzo chakra quindi: stomaco, plesso solare, problemi di digestione, nausee, vomito, gastriti, ulcere. Tutto quello che va a prendere il mio stomaco indica che c’è qualcosa nella mia vita che non riesco a digerire, e ciò che non riesco a trasformare nella mia vita mi rimane lì. Infatti spesso si dice: di una situazione indigesta, di una persona che non mi va giù, di una persona che non riesco a sopportare e a volte si usano espressioni quali: me lo mangerei, me lo sbranerei vivo, lo farei a pezzi. Allora l’aggressività diventa un punto su cui andare a lavorare, quando noi lavoriamo sul terzo chakra portandolo in equilibrio (in corrispondenza dello stomaco), spesso comprendiamo quella che è la causa, la ragione di tutto quello che ci succede a livello di aggressività.

 

 

 

QUARTO CHAKRA – cardiaco

 

Nome in Sanscrito: Anahata

Numero petali: 12

Sede: Centro del petto

Elemento: Aria

Colore – Raggio: Verde

Corrispondenze fisio-patologiche: Polmoni, cuore, sistema circolatorio, sangue, nervo vago, arti superiori, pelle.

Effetti armonici: Consapevolezza dell’amore incondizionato e totale per sé stessi e gli altri.

Effetti squilibrio: Avarizia, sperpero, avidità, anaffettività, possessività.

Funzione: Amore, Gioia, Compassione

Manifestazione: Azione

Corpo sottile: Corpo causale

 

Il quarto chakra, Anahata significa non colpito. Si trova nella zona del cuore e rappresenta: l’equilibrio, l’unione, l’amore e la guarigione. E’ il nostro centro spirituale, la sede della nostra anima e IO più profondo (bambino interiore). Questo è il primo dei chakra che trascende l’ego, agisce come un punto di connessione tra il mondo fisico (al quale appartengono i chakra 1°-2° e 3°) e la dimensione spirituale (alla quale sono legati i chakra 5° – 6° e 7°).

Il suo senso è il tatto, e nel corpo governa delle vie respiratorie e la salute. Ci rigenera dandoci la forza dell’amore, della compassione e l’integrazione con tutto ciò che si manifesta nel mondo quali: energia divina, armonia, perdono amore familiare, amicizia, e tanto amore verso noi stessi.

Il Bambino interiore è il luogo dove noi riusciamo a far entrare profondamente l’altro, dietro il cuore infatti c’è il timo che produce i linfociti, le difese immunitarie e quindi ecco che al centro del nostro petto noi abbiamo una zona: polmoni, cuore governata dal 4° chakra che ci dice appunto di comprendere bene la qualità delle tue relazioni, e quindi vuol dire cosa far entrare, cosa vuol dire a un certo punto dire no, basta, grazie e questi temi e problematiche riguardanti il 4 chakra, i polmoni, il cuore, le malattie immunitarie possono essere legate in un qualche modo a queste difficoltà di comprendere quanto, come, se relazionarmi con l’altro, quindi dire fuori dalla mia vita oppure dentro la mia vita, oppure stabilire un limite che riteniamo giusto nella nostra relazione con l’altro. I polmoni sono un organo che veicola lo scambio quindi problematiche nella zona polmonare vuol dire io inspiro più di quanto non riesca a espirare oppure io devo dare di più di quanto io non riesca a ricevere e quindi equilibrando il quarto chakra e ai polmoni si riequilibra e si riporta alla comprensione i meccanismi che sono alla base del funzionamento del mio 4 chakra.

 

                      

 

QUINTO CHAKRA – laringeo

 

Nome in Sanscrito: Vishudda

Numero petali: 16

Sede: Gola

Elemento: Etere

Colore – Raggio: Azzurro cielo

Corrispondenze fisio-patologiche: Sistema respiratorio, apparato vocale, esofago, collo.

Effetti armonici: Comunicazione con sé stessi e con gli altri

Sintomi squilibrio: Logorrea, silenzio, autismo, balbuzie, angoscia

Funzione: Comunicazione

Manifestazione: Espressione verbale

Corpo sottile: Corpo mentale

 

Il quinto chakra si relaziona con il collo, la gola e la mandibola e i denti poiché è il centro energetico della creatività e della creazione la sua energia si attiva con la scrittura, il canto, l’esprimersi con chiarezza e saper ascoltare si associa anche con il suono, con il potere delle parole per attivare la coscienza e con il potere guaritore delle vibrazioni. Questo è il primo dei chakra superiori e il suo nome deriva dalla parola purificazione perché ci aiuta a trovare ed esprimere la nostra voce interiore. Questo centro di energia apre il nostro cammino verso la consapevolezza universale.

Il quinto chakra è la gola, ma anche le spalle e le braccia. Sono la modalità con cui io mi esprimo e con cui io porto fuori la mia verità nel mondo. Problemi alla gola, alla voce alla laringe, alla faringe, tiroide, braccia, spalle alle mani, possono significare dunque una difficoltà ad esprimere a portare fuori dei contenuti.

 

 

 SESTO CHAKRA – frontale

 

Nome in Sanscrito: Ajna

Numero petali: 96

Sede: Tra le sopracciglia / foro occipitale

Elemento: Luce

Colore – Raggio: Indaco

Corrispondenze fisio-patologiche: Parte inferiore del cervello, occhio sinistro, naso, orecchie, sistema nervoso.

Effetti armonici: Riconciliazione tra intuito e razionalità, tra lo spirito e la materia.

Sintomi squilibrio: Immagini ossessive, assenza d’immagini, insonnia, ipersonnia, confusione mentale.

Funzione: Intuizione e razionalità

Manifestazione: chiaroveggenza e guarigione

Manifestazione: Espressione verbale

Corpo sottile: Vitalità divina

 

Il sesto chakra conosciuto anche come centro del comando. Si trova nel punto dove la tradizione indiana definisce terzo occhio (ghiandola pineale), l’occhio della conoscenza. Il terzo occhio si concepisce come il contatto con altri livelli di coscienza e con la visione che trascende la materia. Alcune qualità di questo chakra sono: l’intuizione, la visualizzazione, l’immaginazione, la chiaroveggenza, la telepatia, ecc…

Fisicamente la sua energia si connette con la vista, la testa e le sue qualità mentali influenzano la memoria e capacità di concentrazione.

Il sesto chakra è, il terzo occhio che si apre quando i miei occhi fisici si chiudono ed è la capacità di rendersi conto che ciò che veramente conta spesso è invisibile agli occhi fisici. Quando gli occhi fisici sono chiusi, si avvertono le vibrazioni e le frequenze che ci arrivano dall’altro e quindi possiamo veramente comprendere più a fondo. 

Il terzo occhio è l’intuizione, la nostra capacità di comunicare con il nostro spirito e la saggezza universale. Ci incoraggia ad andare oltre… oltre a quella che è l’illusione dei sensi, l’apparenza, la visione fisica, le credenze, i pensieri e ciò che ci è stato insegnato solo così e allora potrai vedere veramente la mente illuminata.

 

  

 

SETTIMO CHAKRA – coronale

 

Nome in Sanscrito: Sahasrara

Numero petali: 960

Sede: Sommità del capo

Elemento: Coscienza

Colore – Raggio: Viola

Corrispondenze fisio-patologiche: Parte superiore del cervello, occhio destro

Effetti armonici: Unione tra l’uomo e il cosmo

Sintomi squilibrio: Pensieri ossessivi, assenza di ispirazione, vittimismo, esaltazione mistica, depressione esistenziale.

Funzione: Connessione cosmica

Manifestazione: Risveglio e estasi

Corpo sottile: Spirito divino

 

Il settimo chakra si trova nella zona della fontanella sulla sommità del capo il suo elemento è il pensiero e contiene il potere della mente e dell’intelletto e governa il nostro sistema di credenze. E’ il chakra della consapevolezza pura, questo è il centro della trascendenza del pensiero e della comprensione in generale ed è sintonizzato con la grazia del nostro vero sé,

Il settimo chakra significa mille petali, il loto dai mille petali che si apre sulla sommità del nostro capo è come una gigantesca grandissima antenna parabolica che si apre sull’ universo e riceve tutte le informazioni dal campo morfogenetico, dall’inconscio collettivo. Siamo in grado di connetterci con il tempo con lo spazio, con il passato, con il presente, con il futuro, con le nostre vite precedenti e quelle che magari dobbiamo ancora vivere. Possiamo ricevere una grande quantità di informazioni da tutto quello che ci circonda che ci possono servire ed aiutare per viaggiare ed andare con più tranquillità con più serenità nella nostra vita compiere con più consapevolezza e determinazione il nostro viaggio nella vita.

 

Approfondisci i 7 Raggi -> http://www.animaceleste.it/introduzione-ai-7-raggi/

 

 

Anima Celeste

 

 

www.animaceleste.it - bordo articolo

 

Il riassunto, la citazione o la riproduzione debbono essere sempre accompagnati dalla menzione del titolo dell’opera, dei nomi dell’autore, dell’editore e, se si tratti di traduzione, del traduttore, qualora tali indicazioni figurino sull’ opera riprodotta. (art. 70 della Legge sul Diritto d’Autore comma 3)”

 

 

Fonte chakra informazioni acquisite sui canali YouTube di Lorenzo Grandi e Umberto Carmignani

Fonte chakra: spieghevole Alberto Giacomini – Chakra e…. – Edizioni Amrita

Fonte immagini colori chakra: https://www.viviliberamente.com/ 

Fonte immagine principale chakra: https://www.naturopataonline.org/ 

Fonte immagine Kundalini: https://www.fisicaquantistica.it/tag/kundalini 

Fonte immagini chakra: https://www.dandelionchandelier.com